sabato 24 settembre 2022

Un bebé a Roma, un'intera poesia

A Roma con Susie Morgenstern alla presentazione di Pour toi bébé alla libreria Stendhal, il 16 e 17 settembre scorsi, ho parlato del mio lavoro di creazione sulle poesie scritte da Susie. Ecco il riassunto del bell'incontro.

Quando ho letto per la prima volta le poesie di Susie mi son detta: “Finalmente un libro per bebé pieno di dolcezza ma non stucchevole!”. E questa è stata la mia stella polare durante tutto il lavoro d’interpretazione dei testi e poi di realizzazione delle immagini: la tenerezza senza leziosità.

Un neonato è un essere umano agli esordi, che ha letteralmente appena iniziato ad esistere e che ha un incredibile potenziale, ancora inespresso. Per me questo ha una carica emotiva e un’energia fortissimi. Volevo farli sentire, innescarli. In più allo stesso modo dei versi di Susie, che sono volta per volta dolci, birichini, concreti, poetici o divertenti, ho cercato di esprimere questa energia attraverso la varietà.

Nelle poesie di Susie c’è la ricchezza di una vita che inizia, attraverso le piccole grandi conquiste quotidiane. Ci sono anche la condivisione, la presenza di un mondo attorno al neonato, un contesto genitoriale e familiare che si prende cura di lui, lo segue, lo aiuta e lo guarda crescere. Il bambino non è cioè da solo nella sua avventura appena iniziata. 


 

Le immagini che accompagnano le parole mostrano l’impresa coraggiosa e costante di apprendistato del bebé. A volte però le illustrazioni volano più lontano. Esse immaginano con ironia delle grandi gesta dietro le piccole, in un futuro fantastico, grandioso e divertente: il bebé alla conquista del Mondo, letteralmente, cavalcando una balena, un leone alato… E poi il bambino nostromo, cavaliere, ammaestratore d’animali…




In questa varietà c’è posto anche per altri aspetti e sentimenti, così commoventi e veri: certe immagini mostrano allora la creatura fragile e tenera che si tiene tra le braccia, che si vuole proteggere, quella che si accoccola vicino a noi. Delle immagini più intime, o notturne, silenziose e poetiche.


 

Le illustrazioni nascono a volte come eco ai versi, si riferiscono direttamente alle immagini e alle situazioni evocate dalle parole. Altre immagini invece nascono cullate dalle parole, interpretano una parola che agisce da scintilla e costruiscono un’atmosfera più vicina al sogno, al mistero. Ciò che in fondo è il bambino: un mistero.



Il mio sforzo costante è stato d’esprimere tutto questo: tutta questa grande ricchezza e complessità, con semplicità, dolcezza e levità. Per arrivare a questo ho attinto all’esperienza, all’osservazione, all’immaginazione, e naturalmente allo sguardo mai banale di Susie, sempre con lo scopo di creare o ricreare delle atmosfere (situazioni, emozioni, gesti, epifanie) che possono arrivare a tutti quelli che vivono o hanno vissuto la stessa esperienza, al di là delle differenze.



Parlando del processo creativo, lavorare all’insieme era stavolta più che mai fondamentale, non per raccontare una storia, evidentemente, ma per trovare coerenza nella varietà. Il rischio era infatti quello di avere un insieme di schegge, di frammenti senza unità. Volevo a questo proposito evitare le pagine bianche solamente decorate da piccoli elementi slegati e didattici. Sono andata avanti quindi per gradi: in un primo tempo appuntando senza troppo trattenermi per esplorare il più possibile. In una seconda fase ho scremato. A questo punto ho potuto abbandonarmi in modo più mirato ai giochi grafici e figure che le parole mi suggerivano. 


L’albo è costruito come una sequenza di tavole doppie che inizialmente intercalavano delle vaste immagini con soggetti in primo piano e dalle ambientazioni varie, fantastiche o realistiche, a delle pagine ricche di dettagli su uno spazio-pagina più concettuale. Alla fine tutto questo è stato sacrificato per delle ragioni di semplicità (ahimè).


 

L’attenzione al tono generale doveva essere vigile sul carattere di ogni poesia. Alcune infatti sono poetiche, oniriche o contemplative, dal fraseggio più dolce. Altre sono più divertenti, rapide, ritmate e riferite alla realtà quotidiana. Talvolta l’immagine visualizza dei passaggi e alcuni elementi della poesia. Altre volte invece essa evoca un tema centrale. Altre ancora l’immagine crea, a partire dalla poesia, uno sviluppo immaginario e si appoggia su echi, rimandi, ricordi (come in musica). È la ricchezza di questa raccolta e secondo me bisognava mantenerla. L’invenzione delle immagini doveva in qualche modo seguire l’invenzione delle parole. Infine il mio sforzo nel gestire tutta questa complessità prevedeva uno story-board con un tono ben caratterizzato. Ho lavorato molto sul tono, che è nello stesso tempo il carattere, lo stile, un andamento (ancora una volta la musica…). Il progetto dell’albo era strutturato sul colore, su una dominante ovattata di blu di Prussia e le sue declinazioni e varianti, che punteggiavano tutte le pagine. Poi invece si è preferito schiarire ed epurare i fondali per giocare su immagini più aeree e emergenti dal bianco. Come dire che mi è toccato scendere dalla mia nuvola di visioni sensibili per essere riportata ad un mondo più nitido, regolare e formale…


 

A volte il bambino si “traveste”, secondo l’ispirazione delle parole: è nostromo, domatore di leoni alati, cavaliere, … In certi casi, nei primi schizzi, il bebé vestiva delle tutine che ricordavano il piumaggio degli uccelli (novello Pappageno) o aveva delle ali. Nelle immagini realizzate sussiste ancora in parte questa idea di bambino-uccello, di creatura leggera dalle ali di farfalla. Gli uccelli (come l’elemento acquatico e vegetale) ritorna spesso e anche di più nei primi studi. Erano i punti cardine sui quali poggiava tutto il libro. 



Mr. James M. Barrie era senz’altro affacciato da qualche parte e guardava, assieme a tutta l’umanità delle favole classiche riunita. Una presenza benevola che spero sia ancora presente nell’albo e che segua con lo sguardo il nostro stesso sguardo di lettore/spettatore, come in uno specchio.

 


 

 

Un bébé à Rome, tout un poème

A Rome avec Susie Morgenstern à la présentation de Pour toi bébé à la librairie Stendhal, le 16 et 17 septembre derniers, j'ai pu parler de mon travail de création sur les poèmes écrits par Susie. Voici le résumé de cette belle rencontre.

Quand j’ai lu pour la première fois les poèmes de Susie je me suis dit: “Enfin, un livre pour bébés plein de douceur mais sans mièvrerie!”. Et c’est cela qui a été mon étoile polaire tout au long du travail d’abord d’intérpretation du texte et puis de réalisation des images: la tendresse sans affectation.

Un bébé c’est un être humain qui débute, qui vient carrément d’exister et qui a un potentiel inouï, pas encore exprimé. Ceci a pour moi une charge émotionelle et une énergie très fortes. Je voulais faire sentir tout cela, le déclencher. De plus, à l’images des poèmes de Susie qui tour à tour sont doux, éspiègles, vrais, poètiques ou drôles, j’ai essayé d’exprimer cette énergie par la variété. 


Dans les poèmes de Susie il y a la richesse d’une vie qui commence à travers les petites grandes conquètes du quotidien. Et il y a aussi le partage, la presence d’un monde autour du bébé, un contexte parentale et familiale qui se prend soin de lui, le suit, l’aide et le regarde grandir. L’enfant n’est pas seul dans son aventure de vie qui débute. 



Les images accompagnant ces mots montrent l’enterprise courageuse et constante de l’apprentissage du bébé. Mais parfois les illustrations s’evolent plus loin: elles imaginent avec ironie de grandes gestes derrières les petits, dans un futur fantastique, grandieux et drôle: le bébé à la conquète du Monde, carrément, chevauchant une baleine, un lion ailé. Et puis le bébé capitaine de navire, chevalier, dresseur d’animaux... 




Dans cette varieté il y a aussi la place pour d’autres aspects et sentiments, si poignants et vrais: certaines images montrent alors la creature fragile et tendre qu’on garde entre ses bras, qu’on veut proteger, celle qui se blottit contre nous. Des images plus intimes, ou nocturnes, silencieuses ou poètiques.



Les illustrations naissent parfois en échos aux poèmes, se réfèrent directement aux images et aux situations que les mots évoquent. En revanche, d’autres images naissent bercées par les mots, elles interprètent une parole qui agit d’étincelle et construisent une atmosphère plus proche du rêve, du mysthère. Ce que l’enfant est, au fond: un mysthère.



Mon effort constant a été d’exprimer tout ceci, toute cette grande richesse et complexité, avec simplicité, douceur et légèreté. Pour arriver à cela j’ai puisé à l’expérience, à l’observation, à l’imagination, et bien sûr au regard jamais banale de Susie, toujours dans le but de créer ou recréer des atmosphères (situations, émotions, gestes, épiphanies) qui peuvent atteindre tous ceux qui vivent ou ont vécu la même experience, au dèlà des différences.



Au niveau du processus, travailler à tout l’ensemble en même temps c’était plus que jamais fondamentale cette fois-ci, non pas pour raconter une histoire, bien évidemment, mais pour trouver cohérence dans la varieté. En effet, le risque était d’avoir un ensemble d’éclats, de fragments sans lien. Je voulais à ce propos éviter les pages blanches juste habillées avec des petits éléments décousus et didactiques. J’ai donc procedé par degrés: dans un premier temps j’ai tout couché sur papier, sans trop me retenir, pour explorer le plus possible. Une deuxième phase a suivi: écrémer. A ce moment là j’ai pu m’abandonner de manière plus ciblé aux jeux graphiques et d’images que les mots évoquaient en moi. 




L’album ést construit comme une succéssion de planches en double pages, qui au début intercalaient des images larges avec des sujets au gros plan et aux ambiances diverses, fantastiques ou réélles, à des pages riches en détails sur un espace-page plus conceptuel. A la fin, tout ceci a été sacrifié pour des raisons de simplicité (hélas).



L’attention au ton générale devait vigiler sur le caractère de chaque poème. En effet, certains sont poètiques, oniriques ou contemplatifs, aux phrasé plus doux. D’autres sont plus drôles, rapides, rythmés et portés sur une réalité quotidienne. Parfois l’image visualise des passages ou des éléments du poème. D’autres fois elle évoque un thème centrale. D’autre fois encore elle crée, à partir du poème, un développement de l’imaginaire, ou elle s’appuie sur des échos, des renvois, des rappels (comme en musique). C’est la richesse de ce recueil et, pour moi, il fallait garder tout cela. L’invention des images devait en quelques sorte suivre l’invention des mots. Enfin, mon effort à gérér toute cette complexité prévoiait un chemin de fer avec un ton bien caractérisé. J’ai beaucoup travaillé au ton, ce qui est à la fois le caractère, le style, un mouvement (comme en musique, encore...). La projection de l’album était structuré sur la couleur, sur une dominante feutré du bleu de Prussie et ses nuances et variations qui pointillaient toutes les pages. A la fin on a préféré éclaircir et épurer les fonds, pour jouer sur des images plus aériennes et émergeant du blanc. Comment dire qu’Il m’a fallu déscendre de mon nuage de visions sensibles pour être ramenée à un monde plus net, regulier et formel…



Parfois l’enfant a des “déguisements” selon l’imaginaire que les mots inspirent: il est capitaine de navire, dresseur de lions ailés, chevalier, … Dans certains cas, dans les premiers crayonnés, le bébé portait des grenouillères qui rappellaient le plumage des oiseaux (un nouveau Pappageno) ou il avait des ailes. Dans les images réalisées subsiste encore en partie cette idée d’enfant-oiseux, de créature légère aux ailes de papillon. Les oiseaux (ainsi que l’élément aquatique et celui végétal) retourne souvent et encore plus dans les premières études. C’étaient les pivots sur lesquels se bâtissait tout le livre. 




Mr. James M. Barrie était sans doute accoudé quelque part en regardant, avec toute l’humanité réunie des fables classiques. Une présence bienveillante que j’espère encore présente dans l’album et qu’elle suive du regard notre même regard de lecteur/spectateur, comme dans un miroir.


domenica 4 settembre 2022

Pour toi bébé

Pour toi bébé, sur des poèmes de Susie Morgenstern, vient de sortir. Bientôt, moi et Susie, nous allons l'accompagner pour ses premiers pas... Grand début à Rome, à la librairie Stendhal, le 16 et 17 septembre.

Pour toi bébé, con poesie di Susie Morgenstern, è appena uscito. Presto io e Susie l' accompagneremo nei suoi primi passi... Il grande debutto sarà a Roma, alla libreria Stendhal, il 16 e 17 settembre.




domenica 31 luglio 2022

Les Contes du Vaporetto e i luoghi come personaggi

Nell'ultimo numero della rivista The Romaner un mio articolo racconta il lavoro preparatorio per Les Contes du Vaporetto, tra schizzi, prove, ripensamenti e chilometri di disegno. Potete leggerlo interamente qui (per ora la rivista è solo on-line). Per darvene un assaggio, pubblico di seguito la prima parte del pezzo:

I LUOGHI COME PERSONAGGI

Il mio nuovo albo che interpreta un testo di Didier Lévy, Les Contes du Vaporetto, è appena uscito (in Francia per il momento) ed è stato presentato in gennaio alla libreria Stendhal di Roma, con una selezione di originali tratti dal libro.

Non è la prima volta che in un mio albo una città che serve da teatro al racconto, si definisce poi come un personaggio tra quelli raccontati. E’ stato il caso di Roma ne La louve et l’anglais, del 2018. O Vienna ne L’Histoire extraordinaire d’Adam R., del 2017 (sempre su testi di Didier Lévy), per fare alcuni esempi. Penso sia dovuto alla mia propensione a rivestire i luoghi di valore e carattere propri, al pari di personaggi che si muovono in scena assieme agli altri protagonisti della rappresentazione, e non solo a considerare quei luoghi una spiccia decorazione da fondale dipinto. 

Nell’ultimo libro, la città che scorre attraverso le pagine insieme ai personaggi, nel divenire della storia, è una città che mi è particolarmente familiare e di cui conosco bene l’aspetto, l’attitudine e la sostanza: Venezia. Per presentarla come l’ho imparata fin da piccola e l’ho vista cambiare nel corso degli anni, ho considerato tutti i mezzi in mio potere. 



Il potere di un illustratore è limitato da tante cose. Nella pratica deve anzitutto sempre avere ben presente il referente del proprio lavoro (in questo caso i ragazzi) e sottostare ad un formato, un numero di pagine, piegarsi alla visione bidimensionale, tenere conto del limite della tecnica, tanto per raccontare solo alcuni dei confini che delimitano il suo spazio d’azione. Tacendo ovviamente quelli non meno spinosi e impegnativi del rapporto con l’editore, l’autore, il mercato. Ma l’illustratore è anche un po’ mago, nella misura in cui riesce ad usare l’immaginazione e a renderla visibile agli altri. Ed è anche un mago quando riesce a muoversi con levità attraverso e nonostante tutti i limiti, senza darlo a vedere.



Venezia com’è? Mi sono chiesta. È anzitutto la vita che scorre, mi sono risposta. Così ho scelto di raccontare le tre brevi storie narrate nell’albo in un formato orizzontale e mobile. A volte le pagine si squadernano a formare trittici fluidi, che continuano anche nelle immagini successive e le uniscono. La città e l’andamento della lettura (da sinistra a destra) seguono il fluire delle acque nei canali, la deambulazione dei personaggi, ricreando un continuo senso del movimento che è quello del mutare tipico della città lagunare. Venezia cambia, lo fa continuamente. Là la luce e l’acqua sono in continuo mutamento, e dialogo.




Il libro ha una struttura più precisa e rigorosa di quel che appare a prima vista. Anzitutto le tre storie raccontate, due iniziali più brevi, l’ultima più lunga, corrispondono alle stagioni: primavera, estate ed insieme autunno/inverno. La tavolozza gira tutta intorno al rosso veneziano, come fosse un perno sul quale ruotano tutte le altre sfumature, affini, complementari o contrastanti, ma sempre a cercare un’armonia d’insieme che rispecchi il cromatismo della città vera. Nel corso del libro (e dello scorrere temporale delle stagioni rappresentate in quello più simbolico della lettura) quel rosso si fa più intenso, si accompagna via via a colori più caldi che squillanti ed infine si incupisce ed è controbilanciato da grigi molto chiari. I riferimenti cromatici sono stati tanti amatissimi pittori veneti come Tiziano, i Bellini, Tintoretto (che appare ad un certo punto del libro sull’uscio di casa col suo gatto), Canaletto e anche gli stranieri romantici come Turner, ma è soprattutto Vittore Carpaccio e i suoi teleri per la Scuola Grande di San Giorgio, che posso dire abbiano dato il tono a tutto il libro. La parte più difficile cromaticamente è stata restituire il colore dell’acqua, che si vorrebbe credere e ritrovare azzurra, ma nella realtà non lo è, perché è verde, ocra, bruna. Mi sono presa anche delle libertà, ovviamente. Ho scaldato i bianchi, stemperato in rosa i rossi accesi. A volte ho trattato gli orizzonti non secondo la legge leonardesca degli azzurrini, ma illuminando in modo improbabile di giallo rosato le isole e gli sfondi, quasi fossero dorati mosaici bizantini, piccoli gioielli che appaiono quando meno te l’aspetti anche nella città vera (come nella Cà d’Oro, negli interni delle chiese, nei porticati degli attracchi dei palazzi nobiliari sul Canal Grande…).


Come negli altri miei albi (in tandem con Didier Lévy ai testi) anche qui esistono più livelli di lettura, più temi. Considero l’albo illustrato un modo di raccontare per immagini, complementare al testo, e di cui possono godere tutti. Pur tenendo sempre un linguaggio visivo accessibile ad un pubblico di bambini e ragazzi, a cui mi riferisco primariamente, credo infatti che le indicazioni prescrittive di età siano materia discutibile, e che la rigidità di classificazione di lettura che impone la pianificazione editoriale o la vendita in certe librerie non siano auspicabili, ma in realtà estremamente limitanti. Così Les Contes du Vaporetto può essere semplicemente letta in famiglia come una raccolta di brevi racconti. Divertente e un po’ pazzo il primo, buffo e vagamente sentimentale il secondo, esilarante e misterioso l’ultimo. Ma è un libro illustrato cui si può chiedere un po’ di più. Che cosa per esempio? Verrebbe spontaneo chiedersi se non sia una guida alternativa di Venezia. Forse, perché no?, ma non nel senso scontato del temine. Se pure la città è riconoscibile attraverso scorci più che noti (Piazza San Marco, il Canal Grande, La Salute) ho inserito molti angoli della città meno consueti, ma che per me la definiscono pienamente e ai quali sono particolarmente attaccata: calli e fondamenta a nord della città, sul limitare del Ghetto, il Casino degli Spiriti, le Zattere, Santi Zuanepolo, Santa Maria dei Miracoli, tanto per fare alcuni esempi. La consuetudine di Venezia, il mio andar per la città muovendomi oramai con una bussola interna, ha forgiato nella mia memoria uno spazio urbano organico e pulsante, che ho voluto rendere nel libro, ma che mi sono divertita a restituire completamente scomposto e ricomposto secondo un altro ordine. Non sarebbe allora fruibile come una vera guida, come un itinerario per orientare il viaggiatore, ma piuttosto per aiutarlo a perdersi seguendo il flusso della sua flânerie, della sua deambulazione col gusto del godimento estetico e della scoperta. Perché quel che è rappresentato nell’albo esiste ed è riconoscibile, ma non sempre dove si trova. Ho invece piuttosto ricreato quello spaesamento che tante volte si vive a Venezia pensando di trovarsi in un punto e ritrovandosi poi altrove, questione di una svolta fatta troppo presto, di avere erroneamente riconosciuto un ponte, di avere tentato di improvvisare una scorciatoia affidandosi al senso dell’orientamento di terraferma, senza tenere conto della forma della città, del suo dedalo di calli a volte cieche e dell’interruzione improvvisa dei vicoli su un canale…


Per continuare l'articolo, basta cliccare qui.

giovedì 14 luglio 2022

Avant-première // Anteprima

Voici une avant-première qui me tient particulièrement à coeur: la sortie de mon prochain album, un album doux  sans mièvrerie pour les petits-petits. 28 images qui interprètent des poèmes de Susie Morgenstern tour à tour tendres, espiègles, rythmés, joyeux, cocasses ou rêveurs. A paraître le 24 août aux Editions Sarbacane.

Ecco un' anteprima che mi sta particolarmente a cuore: l'uscita del mio prossimo albo, un libro illustrato tenero  ma non stucchevole per i piccolissimi. Ventotto immagini che interpretano le poesie di Susie Morgenstern, volta per volta dolci, birichine, ritmate, gioiose, divertenti o sognanti. In uscita il 24 agosto per Sarbacane Edizioni.


domenica 29 maggio 2022

Nouvel album//Nuovo albo

Après neuf mois de travail, 56 pages illustrées partent pour Paris pour devenir un nouvel album. Bientôt des détails et une petite avant-première pour sa sortie, prévue pour la rentrée.

Dopo nove mesi di lavoro, 56 pagine illustrate partono per Parigi per diventare un nuovo albo illustrato. Presto alcuni dettagli e una piccola anteprima per la sua uscita, prevista per il rientro.


lunedì 2 maggio 2022

Paris, retour en images



Qualche immagine del mio viaggio Oltralpe del mese passato, a Parigi, invitata al Festival Italissimo. Giorni intensi di incontri, di lavoro con i bambini, come sempre ricco nello scambio e carico di entusiasmo. Due dei miei albi erano particolarmente all'onore: La louve et l'anglais e l'appena uscito Les Contes du vaporetto
Ma nel mio breve soggiorno il ritorno nella Ville Lumière mi ha regalato altri momenti inattesi, di scoperta e meraviglia. E intimi piaceri nei posti familiari, ritrovati dopo diverso tempo, in punta di matita. Vivement Paris!

Quelques images de mon voyage d'Outre Alpes du mois dernier, à Paris, invitée au Festival Italissimo. Des journées chargées de rencontres, de travail avec les enfants, toujours très riche dans l'échange et plein d'enthousiasme. Deux des mes albums étaient à l'honneur: La louve et l'anglais et le tout dernier Les Contes du vaporetto.
Mais dans mon court séjour le retour dans la Ville Lumière m'a offert aussi d'autres moments, imprévus, de découverte et merveille. Et des plaisirs intimes dans des lieux familiers, retrouvés après bien de temps, au bout du crayon. Vivement Paris!



Per il gruppo di immagini qui sopra, tranne la prima, i crediti fotografici sono di Caterina Sansone.
Les crédits photographiques des images ci-dessus (sauf la toute première) sont à Caterina Sansone.



mercoledì 20 aprile 2022

Santi e Santini da Ciasmo a Milano

La variopinta collettiva da Ciasmo, a Milano, sarà visibile fino al 28 aprile con un mio contributo. Molti gli artisti che espongono, rivisitando ed reinterpretando il tema dell'ex-voto. Per il finissage è previsto un incontro sul tema.




venerdì 1 aprile 2022

Cartes postales d'Italie/Festival Italissimo, Parigi

Dimanche 10 avril à 11h, la Maison de la poésie de Paris accueillera mes lectures et ateliers pour enfants Cartes postales d'Italie. La rencontre s'insère dans le contexte du Festival de culture et littérature italiennes. Ci dessous le détail de mon intervention ansi que la plaquette du festival avec tous les invités et le lien pour consulter le programme et s'inscrire aux différentes rencontres.

Domenica 10 aprile alle 11, la Maison de poésie di Parigi ospiterà la mia lettura/laboratorio per bambini Cartoline dall'Italia. L'appuntamento si inserisce nel contesto del Festival di cultura e letteratura italiana. Di seguito il dettaglio del mio contributo e la scheda con tutti gli ospiti della manifestazione, con link verso il sito per il programma e le modalità di prenotazione.




PROGRAMME ET RESERVATIONS: www.http//:italissimofestival.com

 




venerdì 18 marzo 2022

Cattivi/Vilains alla Children's Book Fair di Bologna

Forse, come dicono gli ideatori della mostra, per esorcizzare la cattiveria che di questi tempi imperversa, inaugura alla Bologna Children's Book Fair una collettiva che propone una galleria di personaggi cattivi noti e meno noti.

Cattivi/Vilans ideata e commentata dai fondatori della scuola di formazione professionale MiMaster, Ivan Canu e Giacomo Benelli, propone il soggetto del malvagio declinato in tutte le sue sfumature ed interpretato da 140 illustratori. Tra cui la sottoscritta.

Se volete visitare l'esposizione, sarà visibile all'illustrators Survival Corner della BCBF dal 21 al 25 aprile prossimi. Il catalogo è edito dalla Galleria l'Affiche di Milano, dove la mostra si sposterà dopo la tappa bolognese, per raggiungere in seguito altre città italiane ed estere. Presto qualche altro dettaglio nel blog.

sabato 5 marzo 2022

Festival Italissimo 2022

 


Per la settima edizione del Festival di letteratura e cultura italiana di Parigi, mi è stata affidata l'immagine del manifesto. Sarò anche presente al festival, in aprile, per dei laboratori per ragazzi ispirati ai miei albi. Seguite il blog per il programma e il dettaglio degli eventi!

Je viens de réaliser l'image pour l'affiche de la septième édition du Festival de la littérature et culture italiennes de Paris. Je serai aussi présente au festival pour des atelier inspirés de mes albums. Suivez le blog pour le programme et le détail des rencontres!

lunedì 21 febbraio 2022

Le Vaporetto à la radio


Samedi 19 février le capitaine Marco, son Vaporetto et leurs histoires sont passés à la radio. Pour écouter le podcast de l'émission, c'est par là.


lunedì 14 febbraio 2022

Pezzi scelti//Morceaux choisis

Dès aujourd'hui à Rome, à la Librairie Stendhal, vous pouvez trouver une selection de mes monotypes et tirages limités. Pièces uniques ou tous petits tirages, pour un bon moment à partager, à donner ou s'offrir soi mêmes.

Da oggi a Roma alla Libreria Stendhal potete trovare una selezione di miei monotipi e tirature limitate. Pezzi unici o piccolissime tirature, per un bel momento da condividere, da offrire od offrirsi.