martedì 25 maggio 2021

Enquêtes // Investigazioni

Adèle Huguenin, fille d’horlogers de la suisse romande, commence à publier en 1879 sous le pseudonime de T. Combe. En 1924 sort de sa plume et fait sa première apparition le détective amateur François Lecamps, qui deviendra par la suite le personnage d’une série d’histoires distrayantes et légères où le detective enquêteur a un profil assez particulier. Ancien combattent dans la première guerre, devenu aveugle au penchant dépressif, François Lecamps trouve dans la quête de mystères du quotidien, une soulagement au spleen. Mais le vrai ingrédient original est sa femme, compagne amoureuse, délicate mais volontaire, qui lui vaut d’épaule et surtout dévient ses yeux.

Ce couple d’enquêteurs hors norme reflet tout à fait l’écrivaine, femme engagée jusqu’à sa mort, advenue en 1933: elle soutient les suffragettes, milite dans le parti socialiste et se bat pour l’abolition de l’absinthe.

 

Je viens d’illustrer quelques unes de ces courtes histoires, enquêtes aux personnages drôlatiques et savoureux, plongés dans l’athmosphère des années 20. Ils sortiront pendant l’été. Et j’espère que cela vous donnera le même bonheur qu’à moi, en les dessinant.

 

Adèle Huguenin, figlia di orologiai della svizzera romanza, inizia a pubblicare nel 1879 con lo pseudonimo di T. Combe. Nel 1924 esce dalla sua penna e fa la sua prima apparizione il detective François Lecamp, che in seguito diventerà il personaggio di una serie di storie leggere e divertenti, dove il detective che indaga ha un profilo piuttosto particolare. Soldato reduce dalla prima guerra, diventato cieco e incline alla depressione, François Lecamps trova nella ricerca di misteri quotidiani una sollievo al suo spleen. Ma il vero ingrediente originale è la moglie, compagna innamorata, delicata ma volitiva, che diventa la sua spalla e soprattutto i suoi occhi. Questa coppia di investigatori fuori dal comune riflette completamente la scrittrice, donna impegnata fino alla sua morte, avvenuta nel 1933, nella lotta al diritto di voto alle donne, il socialismo e l’abolizione dell’assenzio.

 

Ho appena illustrato alcune di questi brevi racconti, indagini dai personaggi divertenti e gustosi, immersi nell’atmosfera degli anni 20. Usciranno durante l’estate e spero procurerà anche a voi lo stesso piacere che mi ha dato disegnarli.


giovedì 1 aprile 2021

Pesce d'Aprile

Il mio Pesce d'Aprile adora il tè. Nella versione puzzle lo trovate in uno dei cofanetti della serie Tazze. Ogni cofanetto comprende un puzzle e un libro a leporello con storia inedita illustrata. Le illustrazioni sono fatte a monotipo acquerellato e tutto è assemblato a mano in 3 copie per ciascun cofanetto. Per info scrivetemi qui.




venerdì 5 marzo 2021

Zoe

Nel pieno dell'isolamento della pandemia, un anno fa, lavoravo con passione allo studio di alcuni pattern per l'atelier Ciasmo di Milano. Oggi sono molto fiera di mostravi il primo risultato: una poltrona con il mio pattern Zoe, in pieno spirito Ciasmo, che fa del recupero e della collaborazione con creativi contemporanei la propria cifra stilistica. 

E questa è la prima rivelazione. La seconda è che lo studio di questo pattern si associa a Zoe (da qui il nome), uno dei personaggi del mio albo Les Pestouilles ont un plan. Ristudiato negli abbinamenti e nei materiali, la poltrona Zoe mantiene però il carattere elegante e furbetto del personaggio. Che rivedremo presto per nuove avventure...

lunedì 8 febbraio 2021

Alice


"Take same more tea" the March Hare said to Alice, very earnestly. "I've had nothing yet", Alice replied in an offended tone: "so I can't take more". "You mean you cant't take LESS" said the Hatter: "it's very easy to take MORE than nothing".

Alice, monotipo acquerellato, proposto in soli cinque esemplari accompagnati da un assaggio di Alice nel Paese delle Meraviglie, una squisita miscela di sencha giapponese e pezzi di vaniglia, entrambi biologici. Con la collaborazione de l' Essenza del thé, Milano.

Un modo per riunire più passioni: lettura, illustrazioni e thé!
Per informazioni, scrivetemi qui.

domenica 7 febbraio 2021

Febbraio

 


E' iniziato il mese del giardiniere, le prime timide avvisaglie di primavera, qualche occasione di festa anche se ancora prudente. Qui sopra, il mese di febbraio dal mio cofanetto a tiratura unica Un anno in tasca.

martedì 26 gennaio 2021

Genius loci


The Three Golden Keys di Peter Sìs è apparso nel 1994 per I tipi di Doubleday negli Stati Uniti. Posseggo l’edizione francese di Grasset dell’anno successivo, estremamente fedele nel formato e nella stampa, e per un buffo malinteso dedicata e autografata dall’autore.

The Three Golden Keys de Peter Sìs est sorti en 1994 chez Doubleday aux Etats Unis. Je possède l’édition française éditée par Grasset en 1995, qui est extrêmement fidèle à l’édition originale et dédicacée et autographiée par l’auteur suite à un drôle malentendu.


Molte analisi si potrebbero fare sull’albo: sulla sua struttura, le scelte compositive, il ritmo narrativo, i rimandi iconografici e quelli autobiografici, la tecnica.
Ma quello che mi sembra faccia di questo albo un unicum nel mondo immenso del libro illustrato è l’assoluta fedeltà ad un’identità fisica, di luogo e ambiente.
Mi è all’improvviso parsa come un’evidenza lampante alla lettura del saggio di Christian Norberg-Schulz, Genius Loci.

On pourrait étaler plusieures analyses de l’album, étudier sa structure, les choix dans la composition, le rythme de la narration, les références iconographiques et celles autobiographiques, la technique. 
Mais ce qui me semble faire de cet album un unicum dans le monde immense du livre illustré est sa fidelité absolue à une identité physique, celle des lieux.
Ceci m’a paru soudain telle qu’une évidence pendant la lecture de l’essai de Christian Norberg-Schulz, Genius Loci.



Il teatro della rappresentazione è Praga, un luogo dove ogni pietra è pregna ed esprime un’identità forte, un genius loci, appunto, che si perpetua e si incarna continuamente nella città. La storia di Sìs è portata da questa presenza, una sorta di nume tutelare, che individua ogni passaggio e ogni pagina. 

Le theâtre de la répresentation est Prague, un lieu où chaque pierre est impregnée et exprime une forte identité, un genius loci, qui s’incarne perpetuellement dans la ville. 
L'histoire racontée par Sìs est portée par cette présence, une sorte de dieu tutélaire qu'on retrouve en chaque passage et chaque page.




Il tempo scorre ed è un fatto compiuto. Il racconto per immagini di The Three Golden Keys equivale ad una visione. La precisione dell’evocazione sta proprio nel captare l’immutata presenza dello spirito della città che abita i luoghi da sempre. D’altra parte l’intreccio ben congegnato interpella al presente il passato, e lo depone infine nelle mani del futuro. L’avventura raccontata e la ricerca appassionante del protagonista (che è poi lo stesso autore) si svolgono nella dimensione potente e illimitata del ricordo, che attinge e sconfina nell’immaginazione e nel sogno per procurare connessioni, rimandi, completezza. Particolare e universale si confondono e si intrecciano, l’uno sostiene ed è parte dell’altro: la storia è di un singolo individuo e quella di molti.

Le temps passe est c'est un fait accompli. Le récit par images de The Three Golden Keys équivaut à une vision. La justesse dans l'évocation réside précisément dans la capacité de capter la présence immuable de l'esprit qui habite la ville depuis toujours. D'ailleurs l'intrigue interpelle au présent le passé, et le dépose à la fin aux mains du futur. L’aventure racontée et la recherche passionnante du protagoniste (qui de plus est l’auteur) se déroulent dans la dimension puissante et illimitée du souvenir. Souvenir qui puise et dépasse dans l’imagination et le rêve pour instaurer connexions, renvois, finitude. Particulier et universel se fondent et s’entrelacent. L’un soutient l’autre et il en fait partie: l’histoire est celle d'un individu et d'une multitude.








Si ritrova nell'albo di Sìs la stessa immagine della città descritta da Norberg-Schulz come "gemma", che muta con le variazioni atmosferiche delle stagioni e dello scorrere del giorno, ma rimane sempre fedele a se stessa. Si ritrova il mistero celato nella commistione di classico e romantico delle architetture, nella fusione di stili e provenienze diverse, di cui il Genius loci è il catalizzatore. Si ritrova anche la doppia aspirazione all'orizzontalità e alla verticalità, l'essere contemporaneamente ancorati alla terra e protesi verso il cielo. Infine quel che colpisce è la capacità squisita di saper catturare l'essenza e l'atmosfera di un luogo e farne un ritratto introspettivo come si trattasse di un essere vivente.

On retrouve dans l'album de Sìs la même image de la ville décrite par Norberg-Schulz en tant que "pierre précieuse", qui varie selon les changements d'atmosphère des saisons et du jour, mais qui reste toujours fidèle à elle même. On retrouve aussi le mystère caché dans le mélange de classique et romantique des architectures, dans la fusion des styles et provenances différentes, dont le Genius loci dévient le catalyseur. On retrouve aussi la double inspiration de la ville à l'horizontalité et la verticalité, l'être à la fois encrée à la terre et tendue vers les cieux. Enfin ce qui frappe est la capacité exquise de savoir capturer l'essence et l'atmosphère d'un lieu pour en dresser un portrait introspectif comme s'il s'agissait d'un être vivant.



lunedì 14 dicembre 2020

Un anno in tasca


Un nuovo pezzo, questa volta a tiratura unica: un cofanetto contenente 12 monotipi acquerellati che interpretano i 12 mesi dell'anno. Impressi su carta Graphia Magnani e accompagnati da un colophon esplicativo. Info qui.

Nouvelle pièce, cette fois en tirage unique: un petit coffret contenant 12 monotypes peints à l'aquarelle qui interprètent les 12 mois de l'année. Imprimés sur Papier Graphie Magnani et accompagnés d'un billet/colophon explicatif. Infos ici.


mercoledì 9 dicembre 2020

INSTAGRAM

 


Ora mi trovate anche su Instagram. Ci vediamo lì!

Maintenant vous pouvez me suivre aussi sur Instagram. On se voit là bas!

sabato 28 novembre 2020

L'ora del thé

 


Voi come lo prendete il thé? Perché sia una vera pausa di relax e piacere, ecco il cofanetto “L’ora del thé”: un mio puzzle (monotipo dipinto ad acquerello), una stampa-guida in carta di riso e un assaggio di “Solstizio d’inverno”, una miscela di thé Sencha cinese, frutta e spezie de l'Essenza del thé, Milano. In edizione limitata a cinque esemplari.



sabato 21 novembre 2020

Short cuts



Pezzi scelti, schizzi e dettagli. Un nuovo progetto in divenire, lungo e paziente, da guardare crescere lentamente mentre prende forma, così come la intendo. 








lunedì 9 novembre 2020

Piccola botanica tascabile

Piccola botanica tascabile è una nuova autoproduzione con tiratura limitata a 20 esemplari. Realizzata su carta di riso con rilegatura alla giapponese, comprende due volumetti di 10x21cm. di venti pagine a concertina. Ogni libro contiene rispettivamente 8 e 9 monotipi, che corrispondono ad altrettante piante e a digressioni divertite su di esse. Per informazioni e acquisto, potete scrivere qui. Intanto, eccovi un piccolo assaggio, alla pagina Trifoglio:

Nei prati del mondo è un tripudio di trifoglio. Anzi: trifoglio è quasi sinonimo di prato, come suggeriva lievemente Emily Dickinson aggiungendoci un’ape. E simbolo della pace, serenità e abbandono al sogno al quale la distesa verde e profumata induce e allude. 

Succede quotidianamente di incontrare trifogli, al punto che quasi non ce ne accorgiamo e comunque non ne accordiamo alcun valore. Eppure, è proprio nella banalità di una piantina così comune che si può nascondere l’eccezione, quell’ anomalia che, siamo disposti a crederlo fermamente, esaudirà ogni nostro desiderio. Il ritrovamento di un quadrifoglio è sempre un evento di gioia infantile. E se si dovesse trovare una traduzione perfetta alla pienezza gioiosa della minuta quotidianità espressa dal trifoglio e dal suo bizzarro fratello, allora non c’è nulla che eguagli la sottile e scanzonata filosofia di vita espressa in questa immagine:

“Socchiusi gli occhi, sto/ supino nel trifoglio,/e vedo un quadrifoglio/ che raccoglierò”, Guido Gozzano ne La via del rifugio.





mercoledì 4 novembre 2020

I nuovi 2021

Ecco due nuove proposte di calendario da tavolo per l'anno nuovo. La versione grande (qui sotto) è ideale per la scrivania, una mensola o un guéridon. Ogni pezzo è unico, realizzato a leporello su carta Magnani con copertina in cartone vegetale avorio. Ogni mese propone un diverso monotipo a soggetto vegetale. Il calendario misura: chiuso 17x11x3 cm; completamente aperto 170 cm.





Anche la versione di calendario più piccola (in basso), ogni pezzo è unico ed è realizzato a monotipo su carta Magnani a bordi intonsi. La copertina è in cartone nero ed è chiusa da fili rossi. Ai monotipi a soggetto vegetale si aggiungono piccoli tocchi d'inchiostro rosso. Le dimensioni del calendario chiuso sono di 6x9x3 cm. Prezzi su richiesta qui.