domenica 7 luglio 2019

La rosa Roald Dahl

Una mia personale tappa londinese: le rose Roald Dahl al St.James Park, create appositamente nel 2016 per festeggiare il centenario della nascita dello scrittore, assieme ad altre belle cose. In altri Paesi si apprezzerebbe anche un dente di leone, mai sottovalutare l'importanza del dente di leone.



martedì 2 luglio 2019

Prima che fosse Alice

Charles Dodgson self-portrait

Charles Lutwidge Dodgson aveva a quanto pare un portamento bizzarro e un altrettanto bizzarro carattere; non si può stabilire quale delle due cose influenzasse l'altra. Il cognome sfidava la nota balbuzie e, forse anche per questo, preferì usare uno pseudonimo per pubblicare le sue storie. Aneddoti a parte, Lewis Carroll scrisse Alice in the Wonderland, ed è soprattutto per questo (e con questo nome) che viene ricordato. 

Come molti suoi contemporanei, Lewis Carroll si dilettava di fotografia. Henry Peach Robinson, suo contemporaneo, metteva in scena quadretti fiabeschi con fanciulle e bambini in costume. Lo stesso sir James Matthew Barrie, il papà di Peter Pan, si lasciò sedurre dalla nuova arte, realizzando il racconto The boys Cataway con una serie di fotografie con bambini in pose teatrali d'intento spiccatamente narrativo.



Sopra alcuni fotogrammi di Cappuccetto Rosso di Henry Peach Robinson: La bambina riceve dalla mamma il paniere per la nonna, Cappuccetto Rosso bussa alla porta della casetta della nonna e infine la bambina al cospetto del lupo travestito. Sotto alcuni fotogrammi di The boys Cataway di sir Matthew Barrie. La sequenza è una vera e propria storia narrata per immagini fotografiche, originariamente con didascalie in calce.



Quando Lewis Carroll immortalava i suoi amici bambini e in special modo Alice Liddel, non faceva quindi nulla di stravagante o inusuale. Alice Liddel fu il modello dell'Alice di Alice in the Wonderland e del seguito, Through the Looking Glass. Questo è noto a tutti. Quello che forse è meno noto, è quanto Carroll impose del suo modello al disegnatore del libro, John Tenniel. 

Charles Lutwidge Dodgson e la foto di Alice Constance, che si avvicina di più al personaggio disegnato dallo scrittore. In basso invece una delle foto di Alice Liddel più note.




Tenniel disegnò per la prima edizione dell'opera un'Alice rimasta nella storia e dalla quale nessuno, nemmeno Disney negli anni 50 del Novecento, riuscì a scostarsi. Ma Tenniel non aveva lavorato in libertà, potendo semplicemente ispirarsi alla lettura del testo... 

Lewis Carroll, oltre la scrittura dei sermoni e delle fiabe, la fotografia, la matematica e la logica, si applicava con passione anche nel disegno. Il manoscritto di Alice è accompagnato da  illustrazioni dell'autore, integrate perfettamente al testo. E così Carroll pensava inizialmente di pubblicarlo. Ma poi ci ripensò, e decise di rivolgersi per le immagini ad un professionista. La scelta cadde su John Tenniel, noto disegnatore della rivista Punch. Sappiamo da uno scambio epistolare quanto Tenniel fosse riluttante ad accettare l'incarico. E' del gennaio del 1864 la richiesta di Lewis Carroll a Tenniel di 12 xilografie per Alice. La risposta è negativa: Tenniel ha troppo da fare. Ma il 5 aprile 1864 l'illustratore ci ripensa e accetta. Accetterà a questo punto di riferirsi puntualmente allo schema dei disegni del manoscritto e possiamo solo ipotizzare un certo disappunto nella rigorosità della richiesta. Ad ogni modo la fatica di portare a termine l'impegno è nota, testimoniata dallo scambio epistolare tra Carroll e Tenniel e, secondo alcuni, dalle numerose sviste presenti nelle immagini, incongruenze ed errori che gli appassionati di Alice hanno scovato con maligno appagamento. 



A confronto alcuni disegni del manoscritto di Alice di Carroll e le immagini per quei passaggi del testo "ricopiate in bella" da Tenniel.

Nell'ottobre del 1864 quindi Tenniel presenta a Carroll la prima immagine per approvazione, quella del Bianconiglio che scappa. Nel frattempo Carroll si è convinto che 12 immagini non sono sufficienti e commissiona a Tenniel 34 xilografie, che verranno realizzate seguendo l'accurato calcolo tra righe e immagini studiato da Carroll stesso.



Le matrici xilografiche originali di Tiddel della prima edizione di Alice in the wonderland

Ad ogni modo, Tenniel non solo portò a termine Alice in the Wonderland, ma gli venne commissionato anche il seguito, Through the Looking Glass, nonché la versione ridotta al primo testo Nursery Alice, con le xilografie della prima edizione dipinte. L'Alice che noi conosciamo è tutto sommato la sua.

Per gli appassionati, consiglio il sito http://www.alice-in-wonderland.net ricco di approfondimenti su vari aspetti del testo di Carroll, con una serie di succulente letture, immagini e link utili per addentrarsi nel Wonderland del controverso Carroll provvisti di possibili piste.

domenica 30 giugno 2019

La Casa in e-shop



Novità estiva: qualche copia dell'ultimo albo La casa degli uccelli è in vendita nell'e-shop di Ciasmo. Ogni copia ha un disegno originale. Ed è per di qua.

Nouveauté estivale: quelques copies du dernier album La casa degli uccelli est en vente dans l'e-shop de Ciasmo. Chaque copie inclut un dessin original. C'est par ici.



martedì 25 giugno 2019

Chorges-Retour en images

Retour en images sur mon voyage dans les Hautes Alpes françaises et en particulier sur le Festival de Chorges en résonances, où j'ai été invitée du 13 au 15 juin.

Immagini del mio viaggio nelle Alte Alpi francesi e, in particolare, sul Festival di Chorges en résonances, dov'ero invitata dal 13 al 15 giugno.

Un voyage par étapes riche en découvertes: tout d'abord le château de Juvarra à Rivoli (aux portes de Turin) avec son magnifique Musée d'art contemporain où aux collections permanentes j'ajoutent à cette période deux expos très intéressantes: la bouleversante The city of broken windows de Hyto Steyerl et l'étonnante installation de Ai Weiwei Fragments. Puis le Village Leumann à Collegno, témoignage de la vision clairvoyante et profondément humaine de Napoléon Leumann, enterpreneur philanthrope du XIX siècles. Le village, tout à fait préservé, représente l'utopie réalisée d'un équilibre possible entre travail et homme, en pleine révolution industrielle.

Un viaggio fatto di tappe ricche di scoperte: anzitutto il castello juvarriano di Rivoli (alle porte di Torino) col suo magnifico Museo d'arte contemporanea dove, alle collezioni permanenti, si aggiungono in questo periodo due esposizione temporanee molto interessanti: la sconvolgente The city of broken windows de Hyto Steyerl e la meravigliosa installazione di Ai Weiwei Fragments. E poi il Villaggio Leumann a Collegno, testimonianza della visione lungimirante e profondamente umana di Napoleone Leumann, imprenditore filantropo del XIX secolo. Il villaggio, completamente preservato, è l'utopia realizzata  dell'equilibrio possibile tra lavoro e uomo, in piena rivoluzione industriale.



Puis, la vallée d'Embrun, avec le petit bijou du château de Picomtal à Crots, qui surveille les prés en pleine floraison du Parc National des Ecrins.

Poi la vallata di Embrun, col piccolo gioiello del castello di Picomtal a Crots che sorveglia i prati in piena fioritura del Parco Nazionale des Ecrins.


Et la diversité d'une micro-région qui passe de l'immobilité du glacier aux paysages doux et étincelants de bord de lac, à l'hombre fraîche des bois, jusqu'aux ruelles de ancienne Caturigomagus (la Chorges actuelle).

E la diversità di una micro-regione che passa dall'immobilità del ghiacciaio ai paesaggi dolci e sfavillanti di bordo lago, all'ombra fresca dei boschi, fino alle stradine dell'antica Caturigomagus (la Chorges attuale).



Enfin deux journées très riches de rencontres, ateliers, spectacles, activités: lectures, dédicaces, interviewes à la radio des enfants, visites aux écoles... Et, en jumelage avec une délégation de la ville italienne de Bricherasio, on a réalisé une longue fresque bigarrée, où chacun à peint son propre autoportrait en forme d'arbre. Mélange de formes et couleurs diffèrents, cette forêt bilingue représente bien la multiplicité harmonieuse et vive qui caractérise chaque société humaine équilibrée, curieuse et respectueuse de chaque diversité. Une expérience marquante, à conseiller vivement!

Infine, due giornate ricchissime d'incontri, laboratori, spettacoli ed attività: letture, dediche, interviste alla radio dei bambini, visite alle scuole... E, in gemellaggio con una delegazione della città italiana di Bricherasio, abbiamo realizzato un lungo fregio variopinto, dove ciascuno ha dipinto il proprio autoritratto in forma d'albero. Mescolanza di forme e colori diversi, questa foresta bilingue rappresenta bene la molteplicità armoniosa e vivace che contraddistingue ogni società umana equilibrata, curiosa e rispettosa di ogni diversità. Un'esperienza rilevante, da consigliare con calore!


sabato 22 giugno 2019

Resistenza gentile


Sabato 29 giugno alle 10.30, alla Biblioteca del Parco di Milano, Davide Calì incontrerà i bambini intorno al nostro albo La casa degli uccelli. Partiranno insieme alla scoperta della progettazione dell'albo attraverso la storia della bambina protagonista del libro. L'incontro è incluso nel programma del Minifestival per bambini resistenti di Emergency, rassegna di due giorni rivolta ai bambini tra i 2 e gli 11 anni, inserita nell'Incontro Nazionale Di Guerra e di Pace. Letture animate, incontri, laboratori e giochi sono organizzati, per ascoltare, inventare, mettersi alla prova affrontando i grandi temi della pace e dell'accoglienza con il linguaggio della fantasia e dell'immaginazione.
Tutti gli incontri sono a numero chiuso con iscrizione obbligatoria, anche dal sito di Emergency.


martedì 18 giugno 2019

Prix Nénuphar 2019

L'album La louve et l'anglais gagne le 5e Prix Nénuphar, un prix décerné par les enfants eux-mêmes! Une grande joie.

lunedì 3 giugno 2019

Chorges en résonances


Le 13 et 14 juin prochain je serai à Chorges dans les Hautes Alpes invitée au Festival bilingue franco-italien Chorges en résonances. A l’honneur mes albums (vingt ans d’activité) et ceux de l’illustrateur Tullio Corda.

Pendant deux jours la petite ville s’animera d’ateliers, spectacles, rencontres. La meilleure manière de fêter le livre en tant que lieu d’échange et de rencontre. La meIlleure façon aussi de fêter l’arrivée imminente de l’été.


Il 13 e 14 giugno prossimi sarò a Chorges, nelle Alte Alpi francesi, invitata al Festival bilingue franco-italiano Chorges en résonances. All’onore ci saranno i miei albi (vent’anni di attività) e quelli dell’illustratore Tullio Corda.

Durante due giorni la piccola cittadina si animerà di laboratori, spettacoli, incontri. Il miglior modo di festeggiare il libro come luogo di scambio e d’incontro. E anche il miglior modo di festeggiare l’arrivo imminente dell’estate.

martedì 28 maggio 2019

Presentazione de La casa degli uccelli a Milano, le immagini


Qualche scatto della presentazione di giovedì 23 maggio scorso de La casa degli uccelli, albo scritto da Davide Calì, illustrato da me e pubblicato da Maremeo edizioni.


Accolti dal caloroso spazio Ciasmo + Libreria Punto Einaudi di Milano e da un pubblico attento e curioso, io e Massimo Bustreo abbiamo sviluppato vari temi del libro illustrato, i suoi differenti livelli di lettura e le sue stratificazioni narrative.

Un' occasione inoltre per me di raccontare, attraverso i numerosi studi preparatori, la genesi del libro, il mio metodo di lavoro e le questioni legate all'interpretazione di un testo, la sua messa in immagini sequenziale, il rapporto complementare di testo e immagine.

Una mattinata di dediche il sabato successivo ha chiuso l'evento. La casa degli uccelli e le mie pubblicazioni precedenti rimangono disponibili in libreria. Altri eventi saranno organizzati intorno all'albo in autunno. Il ricco calendario verrà pubblicato nel blog durante l'estate.

lunedì 6 maggio 2019

Les Pestouilles à la radio



Les Pestouilles sur France Inter, presentées par Denis Cheissoux dans l'émission L'as-tu lu mon petit loup. C'était hier soir et on peut le reécouter ici , en podcast.

Les Pestouilles alla radio francese, presentate da Denis Cheissoux nella trasmissione L'as-tu lu mon petit loup. Succedeva ieri sera e si pùo riascoltare qui in podcast.

martedì 30 aprile 2019

Pestouilles/ Piccole pesti


Voici un album bien joyeux. Il sortira officiellement demain, 1er mai, aux Editions Sarbacane et comme un vent de printemps j'espère qu'il réjouira petits et grands.

Ecco un albo gioiosissimo. Uscirà ufficialmente domani 1° maggio per i tipi di Sarbacane e come un venticello primaverile spero rallegri piccoli e grandi.

Légèreté, fraîcheur, éffronterie et complicité enfantine sont tous là. Mes dessins suivent la plume légère de Didier Lévy pour vous raconter cette fois-ci une petite histoire éspiègle et drôle, au final très amusant.

Leggerezza, freschezza, spavalderia e complicità infantili son tutti qui. I miei disegni seguono la penna leggera di Didier Lévy per raccontarvi stavolta una piccola storia birichina e divertente, dal finale esilarante.

Deux soeur complices, Mathilde et Zoé, adorables et malines, sont les protagonistes de cette petite comedie de famille, où bien de monde pourra se retrouver un peu. Un tout petit spectacle réjouissant, qui nous fait découvrir, ou redécouvrir, un quotidien de pur plaisir et joie d'enfance. Vivement la légèreté!

Due sorelle complici, Mathilde et Zoé, adorabili e furbette, sono le protagoniste di questa piccola commedia di famiglia, dove molti potranno ritrovarsi un po'. Un piccolo spettacolo allegro, che ci fa scoprire, o riscoprire, un quotidiano di puro piacere e gioia d'infanzia. Evviva la leggerezza!
 

martedì 16 aprile 2019

Sources//Fonti


Un magnifique article dans le web réuni toutes les sources que nous avons utilisées pour projeter l'album La louve et l'anglais (texte de Didier Lévy, paru en 2018 aux Editions Sarbacane). La fascination de la Ville Eternelle, le Grand Tour et le Romantisme, la passion pour la botanique,... tout y est. 
Bonne lecture ici!


Un articolo magnifico trovato in linea, raggruppa tutte le fonti che abbiamo usato per progettare l'albo La louve et l'anglais (testo di didier Lévy, uscito per i tipi di Sarbacane lo scorso anno). Il fascino della Città Eterna, il Grand Tour e il Romanticismo, la passione per la botanica, ... c'è tutto.

Buona lettura qui!

venerdì 15 marzo 2019

La casa degli uccelli/ version française


Mon nouvel album La casa degli uccelli, sur un texte de Davide Calì, sort en librairie ces jours ci chez Marameo edizioni, une jeune maison d’édition suisse. L’album sera presenté le mardi 2 avril à 11h15 au Café des Illustrateurs de la Foire du livre jeunesse de Bologne.


A travers l’histoire particulière d’un garçon italien de 11 ans, le livre retrace le destin de nombreux enfants immigrés dans la Suisse des années ’70. Réalité et fiction s’entre-mêlent, en donnant plus de force et sincerité au recit. 



L’accueil des travailleurs étrangers en Suisse (jusqu’aux année 80) éxigéait un sacrifice inhumain: laisser aux frontières ses enfants. Les plus chanceux d’entre eux restait au Pays avec des grands-mères, des tantes, des cousins. Un destin différent attendait les autres: soit une vie loin de la famille dans des pensionnats aux frontières où les parents venait de temps à l’autre leur rendre visite (quand ils pouvaient se permettre le luxe de ce voyage), soit une vie clandestine. Cachés dès la frontière, ces enfants là n’éxistaient plus. Sans possibilité d’aller à l’école, de sortir, de rencontrer qui que se soit, ils apprenaient petit à petit à devenir silencieux, transparents. Ils s’effaçaient. Ils devenaient des fantômes.

J’ai utilisé pour cet album un langage très proche de celui du cinéma (le tout dernier album La louve et l'anglais était en revanche très théâtral). La double page dévient un écran, les photogrammes saisissent l'action de manière plus ou moins approchée. Comme dans un film, la caméra bouge, dilate ou restreint le champs visuel, se focalise sur des actions, les suit. 

Mais l'illustrateur a plus de liberté, sa matière et bien plus souple et permet des envols et une plus grande liberté. Ce qui m'a permis de mieux raconter par images la fable cachée dans l’histoire vraie, celle qui transforme un vécu difficile en résistence, en expérience acceptable et même passionnante, aventureuse. Pouvoir des passions, ténacité, rencontre avec l’autre et partage. Voici la charge gentiment subversive et irrésistible (subversive et irrésistible en tant que gentille) d’un texte magnifique.

A la première garde est confié le prélude. C’est l’image silencieuse chargée d’allusions d’un train en voyage à travers les Alpes: quelqu’un est parti, le train qui l’emmène on ne sait pas encore où s’enfonce dans une galerie. L’horizon fermé des montagnes s’estompe au loin. L’histoire peut commencer. 



Un petit pas un arrière, ce même train attend en gare l’heure du départ. La gare de Milan. Sous sa voûte en fer et verre nombre de voyageurs, et parmi eux une moltitude de migrants, sont partis vers le reste de l’Europe. On fait la connaissance des personnages, leur attitude nous suggère le rôle dans le recit. Parmi toutes les possibilités esquissées, j’ai choisi celle qui augmentait l’effet scénique du vide, la différence d’échelle entre êtres humains et architecture, l’orizon blanc encore à dessiner. J’ai éliminé les scènes genre film néo-réaliste (pêle-mêle de voyageurs avec toute sorte de bagages) car prévisible, trop typé, documentaire.  Cela aurait donné un imprinting trompeur au lecteur. De plus, disant tout et trop tôt, il aurait empêché un dévoilement graduel de l’histoire.

C’est le garçon qui nous la conte l’histoire à la première personne. La séquence-images défile en suivant son récit. A ceci s’accolent images et details qui équivalent à des voies parallèles et souterraines à la voix off. C’est un procédé que j’utilise souvent, une fois établis les confins de la fidelité au texte (fidelité à laquelle je crois et adhère réligeusement). Ceci me permet de nourrir le recit de ruisseaux qui convergent et précisent par leur richesse le fragment d’expérience racontée. Exactement comme dans la vie. Objets, animaux et regards nous disent beaucoup des êtres qui apparaissent, agissent, vivent entre les pages d’un livre en mettant en scène leur histoire. Souvent l’image floue des figurant contribue à la précision des acteurs principales.



Voici le protagoniste, le dialogue avec l’objet qu’il garde sur ses genoux nous éclaire sur bien de choses. Tout d’abord nous dit que le paysage qui défile à travers la vitre est sans importance pour le gamin. La boîte à laquelle il réserve toute son attention (et qu’il aura à ses côtés tout le long du livre) est ce qui le compose. Elle réunit les morceaux épars de son mince passé. Nous saurons par la suite qu’en ce moment l’indifférence pour le paysage se prolonge aussi sur les gens.


Dans ce contexte apparemment de grande désillusion et peu d’ouverture, la rencontre avec l’autre se fait de manière surprenante et salvifique, avec un timing que seule la vraie vie peut nous reserver. A l’instar d’une apparition fantomatique un jour la fillette cachée de l’histoire apparaît au protagoniste. C’est le pivot sur lequel tout bouscule et vire.

Jusqu'ici le recit nous avait entraîné dans un mystère grandissant: les bruits qu'on entend au dessus, ils sont à qui? Ou à quoi? Peut-être le livre qu'on est en train de lire nous suggestionne...

La tension vécue emmène le garçon dans des rêves étranges. Pour cette image j'ai abandoné la vision chauchemardesque ésquissée au début, préferant créer une image de rêve où s'entremêlent réalité, souvenir d'enfance (le haricot magique qui grandit en une seule nuit), les fantaisies effrayantes du gamin, et son chat, placé à garde de son sommeil. En effet, les enfants aiment être effrayés, mais si l'image est trop forte, ils la repoussent. Et en tout cas j'aime mieux quand on offre la peur à côté d'un antidote pour la vaincre.


Dans le livre, peu d’images nous montrent la ville. Toutefois j'ai utilisé l'arrivé du garçon dans son nouvel appartement pour montrer Bâle, reconnaissable par les flèches de son auguste église. C'est là que notre histoire a lieu.


Pour le reste, la plupart des scènes sont à l'interieur: dans les escaliers de l'immeuble, l'appartement du garçon, le sous-toit.



C’est une histoire d’enfermement. Jusqu’au moment où les enfants réussissent à briser les confins de cette captivité. Comment? En s’envolant, littéralement.

Vol d’oiseux et vol d’enfants: les limites de la chambre de bonne étroite et morne disparaissent. On sort au soleil, on survole les toits, les ailes de cette fillette mystérieuse peuvent m’emmener loin et haut. Ailes d’hirondelle, qui s’en va toujours là où il fait bon.


Le thème qui m’est très cher du pouvoir de l’imagination enfantine prend ici un nouvel élan et un nouveau ressort. Il va plus loin: ménager et entretenir notre imagination, se prendre soin de nos rêves, est un apprentissage fondamentale que nous faisons dans notre enfance et que nous ne dévrions pas oublier une fois grandis. Un droit qui se transforme en devoir de subsistence, de même que pour notre corps materiel.

Mais les adultes ont oublié. Et de surcroît ils ont une étrange idée de justice. Le vol des oiseaux sera a tout jamais cassé. Les gris, les bleus, les bruns reviennent, le rosé de la fillette s’en va avec elle. Il paraît que le final dramatique est au coin de la rue et que la joie a été une chimère inutile maintenant brisée. Au contraire. La fin prend possession d’un espace alternatif.


Je vous cacherai la fin, bien sur. Mais le coup de théâtre est assuré. L’épilogue nous emporte au loin, il mantient les promesses faites tout au long de l’histoire. Même plus. Et à ce moment précis aux droits évoqués plus loin j’ajoute celui de l’espoir.

Du particulier à l’universale, on finit pour réaliser que l’histoire est très actuelle et qu’elle ressemble de manière saisissante à de bien plus proches exemples contemporains. C’est le pouvoir de certaines histoires. Et je me sens particulièrement heureuse de l’avoir traduite en images depuis mon point d'observation.

Et sur ce, je vous laisse au symbolisme des crayonnés ailés de LA CASA DEGLI UCCELLI, avant de feuilleter le livre en entier et de découvir son puissant épilogue.