martedì 3 agosto 2021

Viaggio verso il Bosco dei Giganti

Il mio viaggio verso il Bosco dei Giganti, attraverso le pagine del mio carnet, è sul mio profilo Instagram. Ci vediamo lì!


lunedì 19 luglio 2021

Les Pestouilles à la télé

 


Hier matin les Pestouilles passaient à la télé dans l'émission Yétili sur France 5 et Okoo Francetv. Pour regarder l'épisode en streaming, c'est par là.

martedì 13 luglio 2021

Tétraslire n.64


Le numéro d'été de Tétraslire vient de sortir. Le thème est Logique et je viens d'illustrer quelques nouvelles de T. Combe (alias Adèle Huguenin).


La revue est très belle et les filles et les garçons qui veulent mettre à l'épreuve leurs capacités d'enquêteurs peuvent la commander ici.
Et pour ce qui veulent voir derrière les coulisses de cette commande, peuvent regarder ici. Bonne lecture!

martedì 6 luglio 2021

Alberi

Alberi. Creature, simboli, personaggi, architetture viventi. Ettore Sottsass diceva che "Quando non sai cosa fare, mettici un albero". Un suggerimento che mi ha sempre divertito, soprattutto per la naturalezza birichina che può scaturire da un grande personaggio dal quale ci si aspetta una frase capitale, una formula magica, un nuovo dogma.

Ho inaugurato la mia stagione di alberi con L'arbre lecteur, un albero dotato di caratteristiche eccezionali, come foglie prensili, capacità di leggere (una vera passione per Jules Verne) e attitudine alla socialità. 


Da allora gli alberi hanno accompagnato i miei progetti e molti di questi sono diventati albi illustrati. Dall'albero magico de L'arbre lecteur a quelli lussureggianti ed esotici racchiusi nel Colosseo de La louve et l'anglais, ogni mio libro si può dire abitato da alberi. 





Ne La louve et l'anglais i passaggi significativi si fanno tra o sotto gli alberi. In special modo l'incontro del personaggio principale, Richard Deakin, con la lupa e le sue successive apparizioni. Che siano i pini marittimi maestosi o il sicomoro avviluppato e gigantesco di Parco di Villa Borghese o gli svettanti cipressi del Cimitero Acattolico, sono spesso gli alberi a inquadrare la scena, cingerla, abitarla.


Adam, il gigante gentile de L'Histoire extraordinaire d'Adam R., in quanto a lui, è a cavalcioni tra i rami intento nella lettura dei suoi amati libri, circondato da bambini e dai personaggi delle sue storie preferite. Chi non ha mai scalato un albero per cercare rifugio tra le sue fronde o chi, non potendolo fare, non l'ha mai sognato? Albero-casa, familiare e selvaggio, nascondiglio mai silenzioso, posto di evasione. Non si hanno i piedi per terra, sopra un albero. Letteralmente. E come i personaggi di certi meravigliosi racconti, nemmeno simbolicamente. Vorremmo tutti talvolta dissidere come Cosimo de Il barone rampante di Italo Calvino, non mangiare le lumache e arrampicarci per sempre tra gli alberi. O rifugiarci in un posto nostro dove c'è tutto ciò che ci piace, come Bianca ed Aglaia, le protagoniste de La casa sull'albero di Bianca Pitzorno.



In Franz, Dora, la petite fille et sa poupée sono gli alberi del Parco Stieglitz, a Belino, i testimoni silenziosi dello scambio di lettere tra Kafka e la bambina che ha perduto la sua bambola. Gli unici che potrebbero ancora dirci se è accaduto davvero. 

Ne La grande aventure du Petit Tout, il bambino spaesato e "spezzato a metà" dalla separazione dei genitori, uscirà simbolicamente dall'intricata selva dei suoi non risolti per giocare tra gli alberi con il fratellastro, finalmente accettato e amato. 


Agli alberi ho affidato spesso l'eco del testo, per amplificarne il tono, la visione, il carattere. Quello che i tra le righe, i non esplicitati, i non per forza raccontati a parole hanno di pregnanza in una storia. Così ne Le gâteau de paix gli alberi scarni e spinosi assomigliano ai bambini inselvatichiti. Quelli che costeggiano i campi, oramai sterili campi di battaglia, diventano una teoria di legni aspri e secchi, protesi verso un cielo plumbeo e invernale.

Ed è in un boschetto che sparisce Jules, personaggio de Te fais pas remarquer, ragazzino cui da sempre hanno chiesto di conformarsi, di essere come tutti gli altri. Lezione imparata così bene, che Jules è diventato trasparente, si è confuso col paesaggio ed è sparito agli occhi di tutti.

Ma questa è solo la punta dell'iceberg: i miei taccuini pullulano di alberi. Ritratti nella grafica dei rami spogli o nella ricchezza di fronde lussureggianti, sono il mio costante esercizio di bonheur.


martedì 25 maggio 2021

Enquêtes // Investigazioni

Adèle Huguenin, fille d’horlogers de la suisse romande, commence à publier en 1879 sous le pseudonime de T. Combe. En 1924 sort de sa plume et fait sa première apparition le détective amateur François Lecamps, qui deviendra par la suite le personnage d’une série d’histoires distrayantes et légères où le detective enquêteur a un profil assez particulier. Ancien combattent dans la première guerre, devenu aveugle au penchant dépressif, François Lecamps trouve dans la quête de mystères du quotidien, une soulagement au spleen. Mais le vrai ingrédient original est sa femme, compagne amoureuse, délicate mais volontaire, qui lui vaut d’épaule et surtout dévient ses yeux.

Ce couple d’enquêteurs hors norme reflet tout à fait l’écrivaine, femme engagée jusqu’à sa mort, advenue en 1933: elle soutient les suffragettes, milite dans le parti socialiste et se bat pour l’abolition de l’absinthe.

 

Je viens d’illustrer quelques unes de ces courtes histoires, enquêtes aux personnages drôlatiques et savoureux, plongés dans l’athmosphère des années 20. Ils sortiront pendant l’été. Et j’espère que cela vous donnera le même bonheur qu’à moi, en les dessinant.

 

Adèle Huguenin, figlia di orologiai della svizzera romanza, inizia a pubblicare nel 1879 con lo pseudonimo di T. Combe. Nel 1924 esce dalla sua penna e fa la sua prima apparizione il detective François Lecamp, che in seguito diventerà il personaggio di una serie di storie leggere e divertenti, dove il detective che indaga ha un profilo piuttosto particolare. Soldato reduce dalla prima guerra, diventato cieco e incline alla depressione, François Lecamps trova nella ricerca di misteri quotidiani una sollievo al suo spleen. Ma il vero ingrediente originale è la moglie, compagna innamorata, delicata ma volitiva, che diventa la sua spalla e soprattutto i suoi occhi. Questa coppia di investigatori fuori dal comune riflette completamente la scrittrice, donna impegnata fino alla sua morte, avvenuta nel 1933, nella lotta al diritto di voto alle donne, il socialismo e l’abolizione dell’assenzio.

 

Ho appena illustrato alcune di questi brevi racconti, indagini dai personaggi divertenti e gustosi, immersi nell’atmosfera degli anni 20. Usciranno durante l’estate e spero procurerà anche a voi lo stesso piacere che mi ha dato disegnarli.


giovedì 1 aprile 2021

Pesce d'Aprile

Il mio Pesce d'Aprile adora il tè. Nella versione puzzle lo trovate in uno dei cofanetti della serie Tazze. Ogni cofanetto comprende un puzzle e un libro a leporello con storia inedita illustrata. Le illustrazioni sono fatte a monotipo acquerellato e tutto è assemblato a mano in 3 copie per ciascun cofanetto. Per info scrivetemi qui.




venerdì 5 marzo 2021

Zoe

Nel pieno dell'isolamento della pandemia, un anno fa, lavoravo con passione allo studio di alcuni pattern per l'atelier Ciasmo di Milano. Oggi sono molto fiera di mostravi il primo risultato: una poltrona con il mio pattern Zoe, in pieno spirito Ciasmo, che fa del recupero e della collaborazione con creativi contemporanei la propria cifra stilistica. 

E questa è la prima rivelazione. La seconda è che lo studio di questo pattern si associa a Zoe (da qui il nome), uno dei personaggi del mio albo Les Pestouilles ont un plan. Ristudiato negli abbinamenti e nei materiali, la poltrona Zoe mantiene però il carattere elegante e furbetto del personaggio. Che rivedremo presto per nuove avventure...

lunedì 8 febbraio 2021

Alice


"Take same more tea" the March Hare said to Alice, very earnestly. "I've had nothing yet", Alice replied in an offended tone: "so I can't take more". "You mean you cant't take LESS" said the Hatter: "it's very easy to take MORE than nothing".

Alice, monotipo acquerellato, proposto in soli cinque esemplari accompagnati da un assaggio di Alice nel Paese delle Meraviglie, una squisita miscela di sencha giapponese e pezzi di vaniglia, entrambi biologici. Con la collaborazione de l' Essenza del thé, Milano.

Un modo per riunire più passioni: lettura, illustrazioni e thé!
Per informazioni, scrivetemi qui.

domenica 7 febbraio 2021

Febbraio

 


E' iniziato il mese del giardiniere, le prime timide avvisaglie di primavera, qualche occasione di festa anche se ancora prudente. Qui sopra, il mese di febbraio dal mio cofanetto a tiratura unica Un anno in tasca.

martedì 26 gennaio 2021

Genius loci


The Three Golden Keys di Peter Sìs è apparso nel 1994 per I tipi di Doubleday negli Stati Uniti. Posseggo l’edizione francese di Grasset dell’anno successivo, estremamente fedele nel formato e nella stampa, e per un buffo malinteso dedicata e autografata dall’autore.

The Three Golden Keys de Peter Sìs est sorti en 1994 chez Doubleday aux Etats Unis. Je possède l’édition française éditée par Grasset en 1995, qui est extrêmement fidèle à l’édition originale et dédicacée et autographiée par l’auteur suite à un drôle malentendu.


Molte analisi si potrebbero fare sull’albo: sulla sua struttura, le scelte compositive, il ritmo narrativo, i rimandi iconografici e quelli autobiografici, la tecnica.
Ma quello che mi sembra faccia di questo albo un unicum nel mondo immenso del libro illustrato è l’assoluta fedeltà ad un’identità fisica, di luogo e ambiente.
Mi è all’improvviso parsa come un’evidenza lampante alla lettura del saggio di Christian Norberg-Schulz, Genius Loci.

On pourrait étaler plusieures analyses de l’album, étudier sa structure, les choix dans la composition, le rythme de la narration, les références iconographiques et celles autobiographiques, la technique. 
Mais ce qui me semble faire de cet album un unicum dans le monde immense du livre illustré est sa fidelité absolue à une identité physique, celle des lieux.
Ceci m’a paru soudain telle qu’une évidence pendant la lecture de l’essai de Christian Norberg-Schulz, Genius Loci.



Il teatro della rappresentazione è Praga, un luogo dove ogni pietra è pregna ed esprime un’identità forte, un genius loci, appunto, che si perpetua e si incarna continuamente nella città. La storia di Sìs è portata da questa presenza, una sorta di nume tutelare, che individua ogni passaggio e ogni pagina. 

Le theâtre de la répresentation est Prague, un lieu où chaque pierre est impregnée et exprime une forte identité, un genius loci, qui s’incarne perpetuellement dans la ville. 
L'histoire racontée par Sìs est portée par cette présence, une sorte de dieu tutélaire qu'on retrouve en chaque passage et chaque page.




Il tempo scorre ed è un fatto compiuto. Il racconto per immagini di The Three Golden Keys equivale ad una visione. La precisione dell’evocazione sta proprio nel captare l’immutata presenza dello spirito della città che abita i luoghi da sempre. D’altra parte l’intreccio ben congegnato interpella al presente il passato, e lo depone infine nelle mani del futuro. L’avventura raccontata e la ricerca appassionante del protagonista (che è poi lo stesso autore) si svolgono nella dimensione potente e illimitata del ricordo, che attinge e sconfina nell’immaginazione e nel sogno per procurare connessioni, rimandi, completezza. Particolare e universale si confondono e si intrecciano, l’uno sostiene ed è parte dell’altro: la storia è di un singolo individuo e quella di molti.

Le temps passe est c'est un fait accompli. Le récit par images de The Three Golden Keys équivaut à une vision. La justesse dans l'évocation réside précisément dans la capacité de capter la présence immuable de l'esprit qui habite la ville depuis toujours. D'ailleurs l'intrigue interpelle au présent le passé, et le dépose à la fin aux mains du futur. L’aventure racontée et la recherche passionnante du protagoniste (qui de plus est l’auteur) se déroulent dans la dimension puissante et illimitée du souvenir. Souvenir qui puise et dépasse dans l’imagination et le rêve pour instaurer connexions, renvois, finitude. Particulier et universel se fondent et s’entrelacent. L’un soutient l’autre et il en fait partie: l’histoire est celle d'un individu et d'une multitude.








Si ritrova nell'albo di Sìs la stessa immagine della città descritta da Norberg-Schulz come "gemma", che muta con le variazioni atmosferiche delle stagioni e dello scorrere del giorno, ma rimane sempre fedele a se stessa. Si ritrova il mistero celato nella commistione di classico e romantico delle architetture, nella fusione di stili e provenienze diverse, di cui il Genius loci è il catalizzatore. Si ritrova anche la doppia aspirazione all'orizzontalità e alla verticalità, l'essere contemporaneamente ancorati alla terra e protesi verso il cielo. Infine quel che colpisce è la capacità squisita di saper catturare l'essenza e l'atmosfera di un luogo e farne un ritratto introspettivo come si trattasse di un essere vivente.

On retrouve dans l'album de Sìs la même image de la ville décrite par Norberg-Schulz en tant que "pierre précieuse", qui varie selon les changements d'atmosphère des saisons et du jour, mais qui reste toujours fidèle à elle même. On retrouve aussi le mystère caché dans le mélange de classique et romantique des architectures, dans la fusion des styles et provenances différentes, dont le Genius loci dévient le catalyseur. On retrouve aussi la double inspiration de la ville à l'horizontalité et la verticalité, l'être à la fois encrée à la terre et tendue vers les cieux. Enfin ce qui frappe est la capacité exquise de savoir capturer l'essence et l'atmosphère d'un lieu pour en dresser un portrait introspectif comme s'il s'agissait d'un être vivant.



lunedì 14 dicembre 2020

Un anno in tasca


Un nuovo pezzo, questa volta a tiratura unica: un cofanetto contenente 12 monotipi acquerellati che interpretano i 12 mesi dell'anno. Impressi su carta Graphia Magnani e accompagnati da un colophon esplicativo. Info qui.

Nouvelle pièce, cette fois en tirage unique: un petit coffret contenant 12 monotypes peints à l'aquarelle qui interprètent les 12 mois de l'année. Imprimés sur Papier Graphie Magnani et accompagnés d'un billet/colophon explicatif. Infos ici.