lunedì 19 ottobre 2015

Una avventura (versione italiana)


In questo stesso 19 ottobre, ma del milleottocento, una grande spedizione partiva dal porto francese di Le Havre: la spedizione del capitano Baudin. Questa ricorda altre avventure simili: quelle di Pierre Poivre, per esempio, nel XVIII secolo o di Aimé Bonpland e Alexandre de Humboldt, senza dimenticare quelle più celebri di Cook e Darwin… Si tratta di una vera epopea: quella dei grandi esploratori botanici, che a volte erano anche dei grandi disegnatori, e che spesso mi hanno fatto sognare e mi hanno ispirato delle piccole grandi esperienze con i bambini.

Il 19 ottobre 1800, dunque, una spedizione non si potrebbe più avventurosa, lasciava il porto di Le Havre. Le due corvette noleggiate col sostegno dell’Istituto nazionale francese, il Geografo e il Naturalista, comprendevano uno stato maggiore composto da diversi ufficiali di grande avvenire e un’equipe di venti scienziati accuratamente selezionata. Anche degli artisti fanno parte dell’equipaggio. La spedizione ha per scopo un’esplorazione geografica e scientifica delle zone australi, ancora poco conosciute. La responsabilità è affidata a Nicolas Baudin (1750-1803), esperto marinaio e naturalista amatore, che aveva suggerito l’impresa al primo console Bonaparte, sensibile all’espansione dell’Inghilterra sull’ancora misterioso continente australe.
La spedizione si rivela fin dall’inizio difficile, addirittura sfortunata. Dai primi mesi di viaggio delle malattie appaiono a bordo e faranno strage durante tutto il viaggio. Il comandante Baudin stesso morirà di tubercolosi prima di poter rientrare in Francia.

Lesueur: Pesce de l’île Maurice, Museo di Storia Naturale, Le Havre

In marzo 1801, dopo una lunga traversata, le due navi, che avanzano a velocità molto differenti, arrivano finalmente a l’île de France (le odierne isole Mauritius). Diversi marinai, scienziati e disegnatori sono morti, altri disertano o domandano di sbarcare per motivi di salute. Questa parte dell’equipaggio, vittima da mesi dello scorbuto e della dissenteria, è arrivata allo stremo delle forze. Due giovani artisti, Nicolas-Martin Petit, allievo di David, e Charles-Alexandre Lesueur , rivestiranno allora da questo momento il compito di disegnatori ufficiali della spedizione.


Lesueur: Il giardino di Pamlemousses nelle Isole Mauritius, Museo di Storia Naturale, Le Havre.

Durante tutto il viaggio, Petit e Lesueur lavoreranno a numerose descrizioni e disegni di etnologia, botanica, rilievi geografici ed astronomici. Questo malgrado le numerose difficoltà: salute incerta, clima difficile da sopportare, cattivo stato delle navi, violenti temporali e numerose disavventure dovute alle difficoltà geografiche e all’inesperienza dei giovani ufficiali.


Lesueur, Profilo delle terre australi dal mare, 1801, Museo di Storia Naturale, Le Havre

Lesueur, La baia di Port Jackson (l’odierna Sydney), 1802, Museo di Storia Naturale, Le Havre


Disegni eseguiti dagli autocnoni ripresi all’incisione da Lesueur nel 1804, Museo di Storia Naturale, Le Havre

Lesueur, Echidna, acquerello su velin, Museo di Storia Naturale, Le Havre


Lesueur, Pappagallo dal ventre giallo della Tasmania, aquerello su velin, 1802, Museo di Storia Naturale, Le Havre

Al ritorno dalla spedizione, quattro anni dopo, duecentosei casse contenenti più di 23.000 esemplari di botanica, zoologia, mineralogia arrivano a Lorient e da là raggiungono il Museo di Storia Naturale di Parigi. I botanici hanno raccolto circa 2500 specie sconosciute. Questa enorme collezione di piante, fiori, grani, frutti, uccelli e altri esemplari, è destinata a tracciare un quadro della storia naturale della Nuova Olanda (l’attuale Australia) e delle sue isole.

Lesueur, Danza della Nuova Olanda, disegno, Museo di Storia Naturale, Le Havre

Eccezionale è anche l’insieme iconografico elaborato dai due disegnatori della spedizione. Sono schizzi presi sul posto in modo a volte molto rapido, altre più meticoloso, dei quali alcuni sono serviti in seguito per la realizzazione di tavole incise o acquerelli più precisi, adatti ad accompagnare le pubblicazioni sulla spedizione o a sostenere il lavoro degli scienziati.

Lesueur, Roussette grigia, schizzo dal vero del 1802 e acquerello su velin realizzato tra il 1804 e il 1810

In più questo insieme di disegni include una grande quantità di ritratti, di scene di gruppo, di paesaggi e di attività della vita quotidiana sia dei viaggiatori che degli abitanti dei luoghi toccati dalla spedizione. Un vero e proprio diario disegnato, che ci permette di ripercorrere da una tappa all’altra questo appassionante viaggio nel suo insieme, sia come spedizione scientifica che come esperienza umana.
Lesueur, A bordo del Geografo dopo avere passato la Linea (dell’Equatore), disegno, Museo di Storia Naturale, Le Havre


Lesueur, Autoritratto, schizzo, Museo di Storia Naturale, Le Havre


Lesueur, Un marinaio cuce delle vele danneggiate, schizzo, Museo di Soria Naturale, Le Havre

La spedizione di Baudin non è stata, fra l'altro, l'unica che Lesueur abbia intrapreso in qualità di disegnatore ufficiale. I suoi quaderni di viaggio in America settentrionale sono ugualmente ricchi e interessanti.

Quasi tutta la collezione di disegni Lesuer-Petit è oggi conservata al Museo di Storia Naturale di Le Havre. Una piccola parte rimane nei fondi del Museo di Storia Naturale di Parigi. Interessante (ma decisamente un po’ lontano) è che la collezione sarà l’oggetto di una serie di esposizioni in diversi musei australiani nel corso del 2016 e del 2017.


Ci si può anche rallegrare leggendo il diario del capitano Baudin, recentemente ripubblicato, o leggere qui un riassunto dell’avventura straordinaria del Geografo e del Naturalista.